[RECENSIONI DI DISCHI CHE NON SONO ANCORA USCITI]
I Cani - Il Prevedibile Secondo Album Dei Cani (42 Records, 2013)
La chiaccheratissima band romana torna con una nuova collezione di affreschi di quotidianità urbana. Sempre presenti i riferimenti ad Internet e in particolare al suo aspetto più “social” (“Tu che avevi 140 caratteri per dirmi quanto mi amavi / e ti è avanzato pure spazio” cantano in “Hashtag”) e alla Roma borghese e radical-chic già narrata nell’album d’ esordio (“Vieni con me da Abercrombie / a leggere Francis Scott Fitzgerald nei camerini” recita “L’età del jazz”). Ma il grande pregio de I Cani è saper cogliere pienamente lo zeitgeist della realtà in cui sono calati con piglio mai moralizzante ma nemmeno complice (“Verrà la morte/ e avrà i Wayfarer” scandisce il testo di “Cesare”). Per quanto riguarda la veste musicale che accompagna le liriche la ricetta è sempre quella: buona interazione tra ritmica tirata ma non ossessiva, riff di tastiera dalle melodie particolarmente nitide ed azzeccate.
Insomma non sarà sorprendente come il primo album ma il secondo lavoro dell’ “ennesimo gruppo pop romano” resterà a lungo nei vostri iPod.
Voto: 7
[RECENSIONI DI DISCHI CHE NON SONO ANCORA USCITI]
Offlaga Disco Pax - Compagni Di Classe (Venus, 2014).
A due anni dal precedente “Gioco di società” torna il gruppo di Max Collini con un nuovo capitolo della loro saga emiliana. Ancora una volta storie di vita di provincia (“Le ragazze di Bibbiano”) e spaccati del clima politico e sociale di certi anni 70 (“La lotta di classe tra i banchi di scuola/erano i pennarelli le nostre P38” come recita Collini in “Maestro Togliatti”) per poi passare al nostro presente, indagato sempre con sguardo ironico e pungente (“Cantavamo che non c’era futuro/poi ci siamo svegliati un giorno/e dovevamo accompagnare i figli a scuola” da “Punk Oggi”). Insomma, la rassegnazione, l’accettazione di una sconfitta, ma allo stesso tempo la dura e terribile constatazione di una società che forse non ci sta bene del tutto. Nulla di nuovo, quindi, sul fronte stilistico della band di Cavriago. Ma vi sarà difficile non amare questo disco.
Voto: 7.5